San Saba
Piazza Gian Lorenzo Bernini, 20 tel 06.64580140 fax 06.64580133 parrocchia@sansaba.it
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Il quartiere odierno

QUOD INTRA CIPPOS AD CAMPUM VERSUS SOLI EST CAESAR AUGUSTUS REDEMPTUM A PRIVATO PUBLICAVIT.
L’immagine di un cippo (murato sulla facciata di un condominio del 1930) che ricorda come Augusto rese pubblici i terreni su cui oggi sorge la parte nuova del rione Ma il vero cuore di San Saba è il giardino della piazza (piazza Bernini): ci sono alberi che fanno ombra alle panchine, due fontanelle per la sete di cani e bambini, al centro il monumentino ai caduti nella grande guerra, il mercato la mattina, il campo giochi installato nel recinto della chiesa, e la scuola elementare che affaccia anch’essa sulla piazza e dove il quartiere va a votare quando è tempo di elezioni.C’è il giornalaio, alcuni negozi di alimentari, un bar-tabacchi, e una volta c’era anche un cinema – si chiamava Rubino – che ora è diventato un piccolo teatro, l’Anfitrione. C’è, insomma, tutto quel che rende autonomo e riconoscibile un paese, appunto.Comprese le abitudini dei residenti: così tutti finiscono per passare dalla piazza almeno una volta al giorno: i ragazzi che fanno la spola tra la scuola e il campo giochi, gli anziani che popolano le panchine, la gente al mercatino, un gruppetto di adulti che verso sera gioca a carte sul cofano di una macchina. E siccome molti degli abitanti di oggi sono i figli e i nipoti di quelli di allora – qui si sanno ancora molte cose degli altri, ci si saluta per strada, si chiacchiera incontrandosi sull’autobus. La periferia di questo paese – assolutamente compiuto in sé e felicemente appartato dal traffico benché ancora dentro le mura e collegatissimo – è stata poi urbanizzata dagli anni ’30 ai ’60, soprattutto fuori dalle mura, e anche se ci sono ancora villini e i condomini hanno mantenuto dimensioni vivibili, i 2500 abitanti originari sono diventati forse 20.000. Il vincolo del parco archeologico e del complesso delle Terme di Caracalla hanno comunque frenato, fortunatamente, la passione romana del mattone.

(fonte Wikipedia)

Storia

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